mercoledì 3 ottobre 2012

Come chiudere le nostre informazioni aziendali in cassaforte.

Perdere una chiavetta usb, lo smartphone sul quale abbiamo scaricato file, il tablet o altri dispositivi, potrebbe voler dire far conoscere le nostre informazioni a tutti.
Anche i messaggi di posta elettronica sono un potenziale pericolo, sono paragonabili a cartoline che, se non protetti adeguatamente, possono essere letti da tutti.


La protezione delle nostre informazioni, ( quotazioni, progetti, contatti, fatture…) è di prioritaria importanza per la nostra azienda.
L’unico approccio che permette la protezione del dato è la Crittografia.
Crittografare significa chiudere in cassaforte il dato e tenersi la chiave.
La crittografia ha la funzione di proteggere il messaggio o un file, rendendolo incomprensibile a tutti tranne al suo destinatario che sarà l’unico a disporre delle “chiavi” di accesso per la decodifica.
Un’adeguata soluzione, proposta in base alle esigenze e caratteristiche di ogni singola azienda, permette di risparmiare tempo e denaro assicurando la migliore protezione alle nostre preziose informazioni.


 

giovedì 20 settembre 2012

Installatori di videosorveglianza a norma privacy.

A tutti gli installatori di videosorveglianza.
Mancano 48 giorni alla presentazione del nuovo servizio che accrescerà il valore del tuo business.
Quel plus in più che ti farà "scegliere" fra i tuoi concorrenti.
Se vuoi un'anticipazione richiedi info a commerciale@polaris.it

lunedì 17 settembre 2012

Un terzo dei computer ha subito un attacco.


Secondo quanto riferisce  il Sole 24 ore, nella prima metà del 2012, un terzo dei personal computer collegati a Internet in Europa occidentale ha subito un attacco. Nel mirino dei cybercriminali sono finiti soprattutto i dati relativi a conti correnti e servizi di online banking.

A dirlo, è l’ultimo report di KasperskyLab "The Geography of Cybercrime: Western Europe and North America", secondo cui il 43,5% degli utenti Internet in Italia sono stati vittima almeno una volta di intrusione.

Il nostro Paese  è  dunque  più che mai l'obiettivo preferito dai cyber-criminali, e lo dimostra il fatto che siamo al primo posto nella classifica dei 15 Paesi occidentali più colpiti da attacchi malware e spam nei primi sei mesi di quest'anno.

Più Internet è diffuso, anche in mobilità, più l'azione degli hacker si intensifica attraverso tecniche sempre più avanzate. Ad esempio si registrano attacchi versi i  dispositivi mobili quando si eseguono trasferimenti di denaro tramite servizi di online banking e quando vengono inviati i codici di autenticazione per le transazioni. Tecnica che permette, secondo quanto rilevato dal rapporto, di aggirare i sistemi di certificazione delle banche.

E c'è un avvertimento importante che arriva dai responsabili di Kaspersky Lab: il mobile banking diventerà nei prossimi anni l'obiettivo principale dei criminali informatici in funzione della crescente popolarità di smartphone e tablet e del fatto che molti dei dispositivi mobili non sono dotati di soluzioni di sicurezza adeguate.

Vista la continua crescita del fenomeno di questi tipi di attacchi che vedono come bersaglio ormai ogni tipo di soggetto come aziende, enti pubblici ed anche governativi, si ravvede quindi sempre l’esigenza di adottare idonee contromisure per difendere i propri dati dai cybercriminali.

Per consulenza contattare commerciale@polaris.it

Fonte Federprivacy


Mancano 51 giorni a "Sicurezza" durante la quale presenteremo il nuovo programma dedicato agli installatori di videosoveglianza.

Il metodo per farsi scegliere fra i concorrenti.
Se vuoi saperne di più prima della presentazione ufficiale contattaci commerciale@polaris.it

venerdì 14 settembre 2012

Nuova guida per la tutela della privacy a scuola

Tutti a scuola a norma privacy

Riaprono le scuole, e il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato  una guida con nuove regole per la tutela della privacy a scuola nell'ambito di un corretto utilizzo delle nuove tecnologie nell'informatizzazione scolastica (smartphone, tablet, pagelle elettroniche, social network, ecc..) in ambiente scolastico.

Temi in classe
Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell’insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l’equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.
Cellulari e tablet
L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese.

Altre regole per telecamere, recite e gite scolastiche, registri on-line, pagella elettronica.
Leggi tutto