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giovedì 6 febbraio 2014

Videosorveglianza sul luogo di lavoro - responsabilità penale.





Con sentenza n. 4331 del 30 gennaio 2014, la  Corte di Cassazione  ha chiarito che l’installazione di una telecamera puntata sui dipendenti, o in luoghi di lavoro dove questi hanno accesso anche occasionalmente, effettuata senza aver ricevuto preventivamente  l’autorizzazione dell’ispettorato del lavoro, o senza aver stipulato prima uno specifico  accordo con le rappresentanze sindacali, comporta la responsabilità penale del datore di lavoro.

Non conta, secondo gli ermellini, il fatto che le videoriprese sul posto di lavoro siano iniziate soltanto dopo il benestare della direzione provinciale del lavoro, se le telecamere erano precedentemente installate.

E’ stato infatti particolarmente precisato che, in virtù dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori  (Legge 300/1970),  a priori va tutelato il bene giuridico della riservatezza del  lavoratore e, di conseguenza, il reato a carico del datore può configurarsi con la mera installazione non autorizzata dell’impianto di videoripresa, anche se la telecamera rimane spenta in attesa di ottenere il nulla osta della Dtl o di siglare l'accordo con i sindacati. Per evitare sanzioni, le telecamere devono quindi essere montate solo ed esclusivamente dopo aver ricevuto l'autorizzazione.

Tratto da "Federprivacy Federazione Italiana Privacy"

Predisponiamo le pratiche per l'autorizzazione dell'ufficio Territoriale del Lavoro.
Per info contattaci Tel. 0524 81189

mercoledì 3 ottobre 2012

Come chiudere le nostre informazioni aziendali in cassaforte.

Perdere una chiavetta usb, lo smartphone sul quale abbiamo scaricato file, il tablet o altri dispositivi, potrebbe voler dire far conoscere le nostre informazioni a tutti.
Anche i messaggi di posta elettronica sono un potenziale pericolo, sono paragonabili a cartoline che, se non protetti adeguatamente, possono essere letti da tutti.


La protezione delle nostre informazioni, ( quotazioni, progetti, contatti, fatture…) è di prioritaria importanza per la nostra azienda.
L’unico approccio che permette la protezione del dato è la Crittografia.
Crittografare significa chiudere in cassaforte il dato e tenersi la chiave.
La crittografia ha la funzione di proteggere il messaggio o un file, rendendolo incomprensibile a tutti tranne al suo destinatario che sarà l’unico a disporre delle “chiavi” di accesso per la decodifica.
Un’adeguata soluzione, proposta in base alle esigenze e caratteristiche di ogni singola azienda, permette di risparmiare tempo e denaro assicurando la migliore protezione alle nostre preziose informazioni.